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“CHI SI FERMA NON SEMPRE É PERDUTO” - dalla crisi artistica alle onde textured abstract

  • painterstef
  • 30 ott 2023
  • Tempo di lettura: 5 min

Aggiornamento: 15 mar 2024


Il 2022 è stato un anno di stallo per la mia arte, un anno in cui mi sono fermata e ho realizzato che a livello artistico non mi sentivo soddisfatta e non mi vedevo procedere verso nessuna direzione chiara. Ho sempre amato non solo dipingere ma l’arte in tutte le sue forme e trovare un solo stile che mi rappresentasse mi sembrava un’enorme limitazione verso me stessa e la mia creatività. Eppure mi sembrava opportuno, a un certo punto, cercare una sola via da intraprendere e sulla quale concentrarmi, uno stile mio che mi permettesse di essere “riconosciuta” artisticamente, in cui si leggesse la mia firma.

Questa situazione di smarrimento che si è protratta per lungo tempo, inevitabilmente, mi ha demoralizzata parecchio e mi ha spenta.

Forse è più semplice da comprendere per chi come me nell’arte ci mette tutto sé stesso ed è una cosa di cui non potrebbe mai fare a meno, anzi, vorrebbe dedicarci tutta la vita.


“Chi si ferma è perduto”, si dice spesso.

Questa frase mi si ripresentava ogni giorno e mi generava tantissima angoscia. Quando prendevo in mano i pennelli, tra le tantissime idee che avevo in mente (tutte completamente diverse tra stili, materiali e quant’altro) non riuscivo a iniziarne nemmeno una. Sapevo che creare ogni volta un pezzo troppo discordante con quello precedente e il non seguire uno stile unico o una linea precisa non mi avrebbero portata in futuro da nessuna parte. Di conseguenza non riuscivo a produrre proprio nulla.

Quando per la prima volta, prendendo in mano quei pennelli, non ho percepito entusiasmo e felicità, ho capito che ero davvero in crisi.


Un giorno mi sono imbattuta in uno stile abbastanza popolare (in particolare all'estero e per nulla intorno a me, fattore che non ho ritenuto scontato) basato sulla creazione di onde con il gesso. Uno stile molto minimal ma personalmente molto d’impatto ed esteticamente piacevole. Ho percepito una sensazione che mi ha confortata per un attimo e ho deciso di provare a divertirmi senza troppi pensieri e, soprattutto, senza alcuna aspettativa.

Non era un progetto nato da zero da me, ma piuttosto che continuare a rimanere ferma, perché non provare qualcosa di nuovo? Da lì, partendo da quel procedimento già sviluppato, avrei potuto far nascere idee e lavori molto più interessanti e soprattuto più personali.

In quel momento ho capito che nonostante fossi ferma da tantissimo tempo non ero perduta. Che quello che conta è ricominciare, rimboccarsi le maniche e rimettersi al lavoro, se qualcosa ti sta davvero a cuore e significa tanto per te. Reinventarsi.

Ho comprato tele, gesso, spatole e mi sono messa all’opera.

Quando ho iniziato a creare con il gesso ho ritrovato l’entusiasmo.


Ho prodotto la mia prima serie di onde.


Sempre mantenendo quella chiara consapevolezza che in realtà fosse soltanto un processo di prova, di transizione, per cercare di arrivare poi a idee mie più innovative.


Ma di quella serie me ne sono innamorata sin dal primo istante. Mi ha reso tanto felice.


La sensazione delle mani impastate nel gesso mi ha fatto ricordare che gli acrilici e i pennelli non sono il solo mezzo per sfogare la mia creatività, le mie energie e la mia essenza. Ho realizzato che optare per un solo stile sul quale puntare la mia arte non esclude che nel mio piccolo io possa continuare a sceglierne anche un altro, o altri cento; creare qualsiasi cosa con qualsiasi cosa, esprimere la mia fantasia senza limiti.


Forse è questo che davvero rappresenta il mio fare arte.


È nata così, l’anno scorso, la mia prima serie “Textured Abstract” basata su onde, forme morbide e tantissime sfumature: una serie di 3 opere che volevo fossero destinate a non separarsi mai, a rimanere legate per sempre.

Tenevo al fatto che qualcosa in questo progetto, non principalmente di mia invenzione, avesse però anche una parte di me al suo interno. Da qui il tema che ho scelto per unire le tele: il mio amore per la Natura.🪴


•Perché tengo molto a questa serie?

Perché mi ha risollevata in un periodo artistico molto buio e mi ha fatto ritrovare la voglia di rimettermi al lavoro, di continuare a ricercare e sperimentare.


•Perché ho scelto di interrompere la serie?

Dopo essere partita per un viaggio lungo tre mesi (di sicuro scriverò articoli a riguardo!) non ho potuto fare a meno di sospendere temporaneamente il progetto. Al contempo ho avuto modo di staccarmi da quel senso di smarrimento, dai tanti pensieri negativi e dalla pressione mentale che una passione non dovrebbe mai procurare.

Una volta tornata dal viaggio non ho preso subito la decisione di abbandonare il progetto, anzi, avevo una tela più complessa lasciata in sospeso: sarebbe stata proprio quella tela che partendo dalle onde avrebbe accolto anche le mie idee nuove e da cui sarebbe partito molto altro.

Sapevo che non finirla mi avrebbe sconfortata di nuovo e lasciato l’amaro in bocca ma nonostante questo mi faceva stare peggio il fatto che il periodo in cui l'avrei finita e poi presentata al pubblico avesse un pessimo tempismo. Il sospendere per mesi e lasciare inconcluso il mio progetto delle onde non ha giocato sicuramente a mio favore. Non sentivo più di volerlo portare avanti.


Tutto quello che si è susseguito fino ad oggi mi ha portata alla scelta della strada giusta da intraprendere. Proprio oggi inizio a percorrerla, con tantissima voglia di fare e altrettanta fiducia!

E, lezione non meno importante di cui faccio tesoro, da qui finalmente prendo consapevolezza che meno darò modo alla mia (ahimè smisurata) sensibilità di essere intaccata e influenzata da riscontri esterni, più andrò lontana, non solo con la mia arte.


Ripropongo qui la mia serie di Onde Textured Abstract, con molto più orgoglio ed entusiasmo di prima.


Se sei arrivato fin qui, ti ringrazio per aver letto! 🪴

STEF



-LA SERIE-

•Textured Abstract N.1: "Flora"

“FLORA”

Dal verde intenso, in assoluto il mio colore preferito in tutte le sue sfumature, che per primo richiama la bellezza della Natura.



•Textured abstract N.2: “Earthenware”.

“EARTHENWARE”

Dai colori che rimandano alla terra e le cui forme malleabili e lo stesso titolo rievocano la “terracotta”, argilla che una volta cotta prende questo nome.



•Textured Abstract N.3: "Euphoria"

“EUPHORIA”

Dai toni verdi più accessi e le forme più energiche e vive. Un groviglio di germogli su tela.

🪴



“LA TELA”.

La fatidica. Dalla quale la serie onde astratte avrebbe iniziato ad accogliere le mie idee nuove, fino al continuo sviluppo del progetto: rappresentava una trama di onde intrecciate tra di loro, di diverso colore e sfumature ma combinate in modo continuo, proiettate in diverse direzioni infinite.

La fine dell'inizio delle mie onde.

🪴



-DIETRO ALLE QUINTE-

una piccola galleria con alcuni retroscena legati alla realizzazione della serie


 
 
 

2 commenti

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Carolina Frigerio
Carolina Frigerio
18 gen 2024
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painterstef
22 gen 2024
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🧡🧡🧡

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